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Comunicati stampa

ultimo comunicato

Sappada Esposta al Mondo!

Ricercatori internazionali sul turismo si sono incontrati a Sappada per condividere soluzioni per lo sviluppo turistico sostenibile concrete per le Dolomiti e le sue comunità.
I commenti dei relatori:
Sappada sta iniziando a divenire un caso molto interessante, commenta Jerome Agrusa, che testimonia che il gruppo di lavoro realizzato è solo all’inizio ma sta percorrendo la giusta strada per il cambiamento. Perché il mondo sta cambiando ed il cambiamento è fondamentale.
Shirley Romano ha confermato a sua volta la validità dell’iniziativa, molto aperta alla realtà di oggi dove oltre 100 milioni di turisti cinesi si stanno preparando a bussare alle porte di destinazioni che si accingono a operare in questo modo.
Joseph Lema della Drexel University, una delle più importanti università che opera maggiormente sul marketing turistico tramite il supporto di nuove tecnologie, è rimasto meravigliato di come in questa “remota” destinazione vi siano persone preparate ad accogliere ospiti anche con una preparazione tecnologica evoluta (riferendosi al team dei GO, gentle operator, il gruppo di giovani volontari che operano attivamente alla promozione della propria località), ma occorre fare molto: le infrastrutture di connessione telematica oggi sono come gli acquedotti di ieri: se non facilitano il flusso di più informazioni in modo competitivo, le innovazioni e la nuova cultura internazionale-locale non possono essere competitivi.

Una vera boccata di ossigeno questo evento condotto in modalità d’avanguardia grazie a un modo di operare che nasce grazie al gruppo di ricerca “Bottom Up in tourism” che in tutto il mondo sta portando questo modo di lavorare semplice positivo ed estremamente all’avanguardia. Si tratta di una sfida, conclude Marco Cestari, ma è una sfida sana perché rivela il valore in modo efficace permettendo così alle culture alpine di divenire condivise nel nuovo scenario turistico senza il rischio di mercificazioni banali di tutto ciò che una destinazione può offrire, dalla cultura alimentare a quella del folklore, alle comunità alla natura unica di queste terre.

Alcuni spunti di riflessione tuttavia sono emersi:
Il primo punto riguarda le difficoltà di accesso alle montagne. Se si persegue a non facilitare la rapidità d’accesso alle località con logiche di turismo, è inevitabile che non si può raccogliere una domanda turistica responsabile che esiste ma che non arriva per la difficoltà dei collegamenti diretti dagli aeroporti soprattutto verso le zone di riferimento.
Secondo punto: occorre maggiore partecipazione e formazione della gente ad incontrare le nuove domande, che non accettano pubblicità, ma vogliono ospitalità ed essere facilitati a dialogare direttamente con la gente… quindi urgenza di collegamenti utili via internet soprattutto nelle località che hanno il dovere di dialogare di più col mondo, senza intermediari di fondovalle, perché il turista vuole sapere direttamente quali valori e culture abitano le montagne….
Terzo punto: le comunità non possono più lavorare in logiche di dipendenza esterna, devono ritornare autonome per dare forza al valore delle tante identità locali. Questo significa che devono essere in grado di disporre di modelli organizzativi adeguati alle tendenze di oggi.

Il successo di questa iniziativa si riconferma con forza grazie alla volontà di confrontarsi e trovare soluzioni utili per garantire il futuro delle nostre valli: arrivederci alla terza edizione di Full Mountain Hospitality nel 2009 ! Maggiori informazioni si possono trovare sul sito web www.fullmountainhospitality.com

(MC) 21-06-2008 ^
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Innaugurazione Full Mountain Hospitality 2008

La 2° EDIZIONE "FULL MOUNTAIN HOSPITALITY" apre i battenti alle h. 9.00 di giovedì 19 giugno! I temi che verranno trattati quest'anno sono di grande importanza per l'economia alpina.

Per giovedì 19 è previsto il seguente programma:

09,30 saluto delle Autorità
10,30 Apertura lavori FMH 2008
11,00 dr. Peter Brandauer, Sindaco di Werfenweng (A) Presidente Alpine Pearls
"Economia tradizionale e turistica a confronto di una Perla Alpina"
12,00 prof. Jerome Agrusa, Hawaii Pacific University (USA)
"Festivals e Impatti positivi sulla comunità ospitante" (*)
14,00 prof. Pio Grollo, Dolomiti Turismo Srl e Università di Venezia (I)
"Scelte strategiche per nuovi approcci al turismo montano".
15,00 prof. Luca Battaglino, Università di Torino - (I)
"La realizzazione di un Museo dell'Alpeggio con percorsi guidati tra Italia e Svizzera (Interreg III)"
16,00 prof. Shirley Romano, Università di Coira - (CH)
"Stanno arrivando? Studio del viaggio del nuovo turista cinese nella regione alpina". (*)

Gli interventi del venerdì 20 giugno invece sono i seguenti:
09,30 Phil Rogers, Napier University Business School - Edinburgh (UK)
"Percorsi verso la sostenibilità: valutazione socio culturale dei festival nelle aree rurali e non urbane, un'analisi di interpretazioni dei media." (*)
11,00 Marco Cestari, Time Project - (I)
"Marketing e Identità locale: l'impatto di miti, simboli, tradizioni del luogo nella comunicazione"
12,00 prof. Joseph Lema, Drexel University - (USA)
"Facilitare l'approccio bottom up nello sviluppo turistico attraverso l'auto direzione" (*)
14,00 prof. Michele Corti, Università di Milano - (I)
"Il turismo e l'alpeggio: esperienze innovative di turismo rurale nelle Alpi"
15,00 dr. Marcello Notarianni, Time Project (I)
"Connettere la gente e la cultura con la natura. Caso studio del villaggio di Barcjno in Macedonia"
16,00 Chiusura lavori e Arrivederci al FMH 2009

Nel sito www.fullmountainhospitality.com creato dai GO di Sappada si possono raccogliere maggiori dettagli sul programma dell'evento.

FMH 2008 è un'occasione in quanto offre a tutti gli interessati di turismo, agricoltura e allevamento di montagna il momento ideale di incontrarsi prima della stagione esitva e trovare l'occasione per cogliere importanti novità di prima persona!

(MC) 16-06-2008 ^
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Speaker di fama internazionale a Full Mountain Hospitality®

Luca Battaglini e Michele Corti , due esperti delle Università di Torino e Milano che operano a livello internazionale nella ricerca di soluzioni tra agricoltura di montagna e turismo e che condividono lo spirito dei Go di Sappada partecipando a Full Mountain Hospitality 2008 Full Mountain Hospitality si presenta come l’appuntamento 2008 che coinvolge esperti e operatori riferimento turistico e per l’economia della montagna più innovativo e internazionale nelle Dolomiti. Gli esperti che arrivano quest’anno da varie parti del mondo sono personaggi di rilievo internazionale e offrono l’occasione a tutti gli operatori economici della montagna (sia coloro che operano nell’agricoltura e nell’allevamento sia coloro che operano nel turismo) di trovarsi per discutere concretamente sul futuro più sostenibile. FMH è sicuramente l’idea d’incontro più bella oggi nella provincia di Belluno, nata nel 2007 grazie al gruppo dei giovani volontari di Sappada – oggi composto da oltre 18 persone guidati da Marzia Tach, presidente dell’appena nata Associazione Turistica della Comunità di Sappada, che raccoglie la fiducia in due mesi di attività di oltre 60 soci che condividono lo spirito di apertura e innovazione della comunità alpina.
Full Mountain Hospitality è dedicato quest’anno soprattutto a “come l’ospitalità alpina e il turismo si possono fondere su valori legati all’agricoltura, l’allevamento e la natura del luogo”. A questo proposito, l’evento di quest’anno – che si svilupperà nelle due giornate del 19 e 20 giugno al centro convegni di Cima – sarà caratterizzato di esperti di fama internazionale, tra i quali due famosi ricercatori esperti di agricoltura e allevamento di montagna integrate al turismo: il prof. Luca Battaglini, membro del famoso ETH di Zurigo e presidente della facoltà di scienze alpine dell’Università di Torino (una delle più avanzate realtà di ricerca per lo sviluppo nella montagna), e non da meno il prof. Michele Corti, vice-presidente dell'Associazione Amici degli Alpeggi e della Montagna conosciuto nel’arco alpino per il forte impegno nell'associazionismo e pubblicistica orientata al sostegno delle produzioni rurali, del pastoralismo e della valorizzazione delle risorse bioculturali della montagna e delle campagne. Unico nel suo genere FMH proporrà a tutti i partecipanti di intervenire alle molte tavole rotonde e l’occasioni per chi partecipa di discutere direttamente con gli speaker: con questo spirito, che caratterizza la gente che ama la montagna, i lavori di FMH sono aperti a tutti gli operatori e interessati.

MC – 15 Maggio 2008 ^
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